Angri: Strangolato alla stazione di Napoli

 Omicidio in stazione. Accade a Napoli, la notte tra il 23 e il 24 e la scoperta avviene il giorno della vigilia quando i vagoni vengono aperti per le pulizie. La vittima, trovata senza pantalone e riversa a pancia sotto, è un uomo. Giovanni Airiaudo, 41 anni di Angri, sarebbe morto forse strangolato da una cintura che i poliziotti gli hanno trovato ancora stretta al collo anche se sul corpo c’erano diverse ferite di arma da taglio. Con molta probabilità si tratta di una forbice. Proprio mentre a Napoli avveniva la scoperta del cadavere, ad ANGRI la madre e il fratello sporgevano la denuncia di scomparsa presso la locale stazione dei carabinieri. Su quanto accaduto indaga comunque la polfer partenopea, agli ordini del capo dipartimento della Campania Leucio Porto. Secondo quanto riferisce la polizia sembra che il presunto assassino sia stato ripreso dalle telecamere della videosorveglianza. Nelle immagini, passate a setaccio dagli investigatori, si vede Airiaudo mentre sale a bordo del treno in compagnia di uomo. Quindi, scorrendo il filmato, riappare un uomo (apparentemente lo stesso che era salito con la vittima) che va via dal treno, da solo, dopo aver gettato sotto al vagone, tra i binari, le forbici. Probabilmente le stesse con le quali sarebbero stati inferti i colpi mortali. L’uomo che esce dal vagone è incappucciato ma gli agenti della polfer stanno lavorando per cercare di identificarlo. I poliziotti si chiudono a riccio. Sembra che sarebbero state ritrovate anche delle impronte digitali ma per ora c’è il più stretto riservo. La Scientifica intanto ha eseguito i rilievi e soltanto oggi si potrà sapere qualcosa di più preciso. Nessuna ipotesi è per il momento esclusa. Neanche quella di un omicidio a sfondo sessuale. Questa mattina il medico legale dovrebbe invece eseguire l’autopsia per constatare la causa del decesso e verificare eventuali segni di violenza. Violenza sulla quale, per il momento, gli inquirenti vanno molto cauti. Non sarebbero stati ritrovati a bordo ne alcolici e neanche droga. Silenzio anche sull’eventuale ritrovamento di indizi che potrebbero più concretamente supportare l’ipotesi dell’assassinio a sfondo sessuale. Il treno sul quale sarebbe avvenuto l’omicidio è arrivato in stazione a Napoli intorno alle 23 di martedì, da Cosenza. Ultima corsa. Ed rimasto parcheggiato sul binario 24. Dovrebbe ripartire questa mattina, senza il vagone interessato che è stato sottoposto a sequestro. L’uomo, nato ad Eboli, era disoccupato. Soffriva di crisi di ansia ed era andato in cura prima al dipartimento di salute mentale di Angri, quindi in un centro specializzato a Milano per le sue frequenti crisi di panico e per curare l’insonnia.

fnte ilmattino.it acura di Petronilla Carillo