Antonio Romano torna ad essere il Presidente della Patto dell’Agro S.p.a..

Nocera Inferiore. L’elezione avviene il primo giorno del secondo decennio dell’Agenzia di Sviluppo Locale della Valle del Sarno, che fu costituita il 28 luglio del 1998 nell’Aula Consiliare di Nocera Inferiore, e che oggi in maniera beneagurante festeggia il decimo compleanno e guarda fiduciosa al futuro con la costituzione del nuovo Cda, con alle spalle tutta l’esperienza di un passato caratterizzato da obiettivi raggiunti e sfide concretizzate.  

Nella tarda mattinata di ieri, presso la sede della società sita al Castello Fienga, si è riunito il CDA per provvedere a nominare il Presidente ed il Vice Presidente. Dopo una breve discussione, i componenti del Consiglio di Amministrazione hanno immediatamente trovato un accordo sul nome del Sindaco di Nocera Inferiore, che è stato eletto all’unanimità. Il Vice Presidente non è stato ancora nominato. Quella dell’avv. Antonio Romano, che ha già ricoperto in passato questo incarico, è una riconferma particolarmente gradita alla società, che si auspica di poter ancora una volta raggiungere insieme a lui risultati significativi.
Il Presidente Romano, nuovamente alla guida della società, ha le idee chiare sulle strategie da adottare per il decennio che si inaugura. 

 “Sono molto contento. – ha dichiarato al termine dell’incontro il Presidente dell’Agenzia di Sviluppo Locale, il Sindaco di Nocera Inferiore Antonio Romano – Per me ricoprire questo prestigioso incarico è un grande onore. Voglio ringraziare tutti per la fiducia accordatami e soprattutto per il convinto supporto alla mia elezione.

Colgo l’occasione per salutare e ringraziare il management della Patto dell’Agro S.p.A., con cui ho sempre lavorato proficuamente e che – sono certo – ancora una volta saprà accompagnarmi egregiamente nel mio lavoro. Ho sempre creduto molto nella concertazione negoziata, e per questo sono contento di potermi continuare ad impegnare sempre più concretamente per le nostre realtà.
Dobbiamo insistere, perché oggi più che mai c’è bisogno di recuperare un’unità d’intenti, al fine di legittimare il territorio.

Proprio l’altro ieri ho sollecitato duramente la Giunta Regionale a bloccare la delibera relativa al Parco Progetti Regionale, che vede l’esclusione dei progetti che abbiamo presentato come Patto Territoriale e di quelli presentati da diversi comuni dell’Agro Nocerino Sarnese, tra i quali anche Nocera Inferiore. Dobbiamo sottolineare che la Valle del Sarno è un territorio che merita la dovuta attenzione, e dobbiamo rivendicarla con tutte le nostre forze. E dobbiamo farlo attraverso azioni di rilancio significative, valorizzando uno strumento fondamentale che abbiamo a disposizione quale sistema territoriale.

Per avere una crescita ed uno sviluppo concertato, dobbiamo concentrare attorno al sistema territoriale, così come costituito anche dal PTR nella Valle del Sarno, un’intesa forte tra i 13 comuni che lo compongono, al fine di discutere in maniera unitaria del futuro delle nostre comunità.

E’ fondamentale registrare che le amministrazioni del territorio hanno ripreso a dialogare, alla fine di travagliati percorsi di confronto. Oggi siamo pronti a ripartire alla grande,  in nome di una limpida pace istituzionale, che abbiamo la responsabilità di preservare.

Questo processo oggi è già istituzionalizzato. Nel nostro statuto sono stati inseriti infatti l’Assemblea del Partenariato ed il Comitato dei sindaci, che comprende i 13 sindaci dell’Agro.

Si tratta di organismi che restano fondamentali. Il comitato dei sindaci darà gli indirizzi politico-programmatici, che consentiranno all’Agenzia Locale di creare occasioni di sviluppo, attrarre occasioni e pianificare le attività, in una logica di integrazione reale tra il processo di programmazione economica e quello di pianificazione territoriale (PTR, PRCT, PUC).

Il laboratorio più importante, in quest’ambito, è il comitato dei sindaci, un organismo statutario che sottolinea in modo chiaro come le amministrazioni non possono essere distanti dal territorio e come debba essere favorito il partenariato sociale.

Tutti coloro che operano nel territorio devono poter dare il proprio contributo, attraverso gli organismi che compongono il partenariato: il Piano di zona per i servizi sociali, Agro Invest, il Parco Fluviale, le sovrintendenze, i sindacati, le associazioni, il Vescovo, le scuole, il variegato mondo dell’associazionismo.

Su questi presupposti possiamo costruire il rilancio, puntando sulla programmazione 2007-2013, un’occasione unica e irripetibile di slancio.

A dieci anni dalla nascita del Patto, la società mette a sistema un’esperienza di gestione di programmi complessi, che ha prodotto risultati soddisfacenti e può proiettarsi al futuro.

L’esperienza di concertazione nell’Agro Nocerino Sarnese nasce con la condivisione e l’approvazione del piano d’azione locale che candidò “il territorio” al finanziamento del Patto per l’Occupazione da parte della Commissione Europea.

Oggi siamo pronti a realizzare un secondo piano d’azione, frutto dell’esperienza precedente, che guarda al futuro e che sia inserito in una strategia di sviluppo complessivo.

Definiti il Comitato dei Sindaci e l’Assemblea del partenariato, quale organismo allargato che vedrà la partecipazione allargata di tutte le anime della società, siamo pronti a non realizzare più soltanto piazze ed altre infrastrutture, ma a partire dalla reale analisi del territorio per poter investire grandi risorse in ambiti di sviluppo strategico più complessivi.

Un primo obiettivo riguarderà la realizzazione di infrastrutture materiali e immateriali, per un miglioramento della qualità della vita della Valle del Sarno quale Città Unica, che abbia le strutture e gli spazi ricreativi necessari e che possa garantire i servizi alle persone ed alle imprese.

Da questo punto di vista l’attenzione sarà focalizzata sul tessuto unico della Valle del Sarno, allo scopo di poter intercettare ed investire le risorse straordinarie 2007-2013.

Un secondo obiettivo concerne il livello pubblico-privato.

Con il privato metteremo insieme una serie di azioni sinergiche, atte a promuovere il finanziamento di progetti e a reperire le risorse attive del territorio. In quest’ottica immaginiamo un piano che guardi anche al privato e riesca a sottoscrivere interventi significativi.

Un terzo obiettivo strategico è quello di valorizzare la Città Unica della Valle del Sarno, che non può prescindere dalla cultura di chi lo abita.

Favoriremo innanzitutto il recupero della distintività locale, perchè se non si conoscono la storia ed il patrimonio storico/artistico/architettonico della propria terra, non vi si può operare. Lo faremo attraverso i nostri laboratori già sperimentati e consolidati: il Teatro Virtuale, il laboratorio sul Sarno, le tradizioni come l’infiorata ed il pomodoro San Marzano.

Vogliamo che i ragazzi delle penultime ed ultime classi delle elementari, quelli che oggi hanno tra gli otto e i dieci anni, che iniziano a crescere in questa terra, fra dieci anni, nel 2018, siano in condizioni di poter gestire una città con infrastrutture realizzate grazie ai finanziamenti 2007-2013,  realizzazioni di natura pubblico/privato e laboratori culturali.

Vogliamo metterli in condizione di essere la futura classe dirigente di una Città Unica con tutti gli strumenti a disposizione per competere in ogni ambito.

Questo è il sogno che abbiamo per il prossimo decennio. D’altra parte, abbiamo i soldi da intercettare, gli strumenti, i tempi ed una ragionevole speranza da custodire. Possiamo e dobbiamo riuscirci”.