Nocera Inferiore. Non si respirava la solita aria al Comune di Nocera Inferiore. Corridoi vuoti e silenzio avevano preso il sopravvento sul rumoroso via vai quotidiano. La notizia delle dimissioni di Rosario Cozzolino da consigliere comunale sembrano avere pesato molti di più di quello che sembra sulla vita politico amministrativa della città. Dimissioni che, ieri mattina, sono state protocollate ufficialmente e sono state accompagnate da una sentita lettera indirizzata al primo cittadino Antonio Romano. Una missiva dai toni amari che il sindaco ha letto, ma che ha preferito per il momento non commentare.

Cozzolino esce di scena per non trascinare la maggioranza di governo e il suo partito, il Pd, nell'inchiesta su presunti appalti truccati avviata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Salerno. Inchiesta, nel cui elenco degli indagati, compare anche il suo nome fin da quando hanno avuto inizio perquisizioni e controlli delle forze dell'ordine per verificare l'eventuale esistenza di legami tra i costruttori Citarella ed altre imprese che hanno partecipato a gare per appalti pubblici. «La vicenda giudiziaria nella quale mi ritrovo, mio malgrado, coinvolto mi impone, con grande amarezza, di rassegnare le dimissioni – queste le prime frasi della missiva di Cozzolino – tale decisione, adeguatamente ponderata, nasce, innanzi tutto, dalla necessità di voler recuperare un momento di serenità personale e familiare, atteso che quanto verificatosi (per la prima volta nella mia vita!) ha profondamente scosso la tranquillità mia e della mia famiglia.

Solo l'affetto degli amici che in questi giorni mi hanno manifestato solidarietà ha alleviato, notevolmente, l'amarezza». Cozzolino si rivolge poi al sindaco chiarendo di non avere avuto altra scelta se non quella di farsi da parte. «Il sentimento di profonda e disinteressata amicizia che nutro per te e per tutti gli amici con i quali in questi anni abbiamo condiviso un progetto politico e amministrativo straordinario, mi impone di rassegnare le "dimissioni" anche come un doveroso e sentito atto di riguardo nei vostri confronti. Giammai vorrei che qualcuno, anche se in buona fede, accomunasse una vicenda personale con il mio impegno politico-amministrativo, sempre improntato alla trasparenza ed al raggiungimento all'unico obiettivo di far crescere la nostra città».

Seppur in maniera piuttosto cauta, non sono mancate reazioni e commenti alle dimissioni. «É stata una scelta personale e coraggiosa – dice Vincenzo Petrosino assessore all'urbanistica – a Rosario la mia solidarietà e la convinzione che la giustizia farà il suo corso e confermerà la sua trasparenza e serietà. Ne sono convinto». Solidarietà anche dal Pdci. «Lasciamo che la magistratura faccia il suo lavoro – dice Michele Franco – ma alla fine sono sicuro che Rosario potrà dimostrare di essere totalmente estraneo alle vicende oggetto di indagini. Tutta la mia solidarietà ad una persona che ha sempre dimostrato impegno e capacità professionali». Solidarietà anche dal fronte politico opposto. «Le dimissioni dimostrano un grande senso di responsabilità – dice l'ex senatore Francesco Salzano dell'Udc – perché evitano di coinvolgere l'amministrazione e il consiglio in una vicenda che di politico non ha nulla.

Questo gesto dimostra anche un grande senso di moralità perché mette da parte l'azione politica, costata impegno, per attendere l'esito di una vicenda che sono certo si risolverà nel migliore dei mod». Inchiesta della magistratura a parte, le dimissioni di Cozzolino comporteranno inevitabili mutamenti anche in seno al consiglio comunale. Al suo posto dovrebbe subentrare il primo dei non eletti della Margherita. Si tratta di Umberto Mauriello che attualmente, però, ricopre l'incarico di dirigente della attività produttive. Ad una sua rinuncia subentrerebbe allora il secondo dei non eletti che corrisponde al nome di Domenico Santonicola. (di Algia Testa)