Bancarotta fraudolenta, arrestato Villani
l'ex presidente provincia di Salerno
Il provvedimento riguarda anche le sorelle e un avvocato. Sono accusati di aver fatto fallire una catena di supermercati e discount creando un buco di tre milioni di euro
Nel corso delle perquisizioni domiciliari seguite agli arresti dei tre fratelli Villani: Angelo, Elisa e Giovannina per bancarotta fraudolenta, sono stati sequestrati alcuni beni da parte della guardia di Finanza di Salerno. Tra questi: 27 quadri, il cui valore sarà oggetto di valutazione, 48 orologi di valore (tra i quali Rolex, Bulova, Iwc), 17 penne stilografiche di note marche e denaro contante.
Chi è Angelo Villani. Una laurea in medicina e un passato diviso tra la politica e gli affari. Angelo Villani, 54 anni di San Marzano sul Sarno, attualmente è consigliere provinciale a Salerno nel gruppo Misto, dopo aver lasciato il Partito democratico nel febbraio scorso. Tra il 1992 e il 1994 è stato sindaco democristiano di Nocera Superiore. Confluito nel Partito popolare, nel 2000 è stato eletto consigliere regionale in Campania.
A capo di un gruppo consolidato nella grande distribuzione alimentare, la Alvi Spa, con oltre 60 punti vendita in Campania e in Puglia e con centinaia di dipendenti (1.300 considerando l'indotto), Angelo Villani a dicembre 2009 tenta di salvare le società collegate con operazioni finanziarie che, però, finiscono nel mirino della procura della Repubblica di Salerno. Sempre nel dicembre 2009 arriva la sentenza di fallimento e il tribunale di Salerno nomina un curatore per verificare i libri contabili e gestire anche le complesse vertenze lavorative.
E sono proprio i trasferimenti di beni tra le varie società satelliti, la Super Alvi, la Iper Alvi, la Alvi Service per la logistica e la Alpa Spa, a finire nel mirino della procura salernitana. Gli investigatori del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza hanno ricostruito gli intricati passaggi e accertato che le operazioni avrebbero consentito alla famiglia Villani di stornare dal fallimento circa tre milioni di euro, anche prelevando gli incassi degli ultimi giorni di attività di supermercati ancora aperti nel dicembre 2009.