Pagani. Il Consorzio di Bonifica del comprensorio bacini del Sarno, dei torrenti vesuviani e dell'Irno, diventa oggetto di una interrogazione parlamentare da parte del senatore Giuseppe Esposito di Forza Italia. Il parlamentare dell'Agro ha scritto al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ed al ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, chiedendo un intervento urgente per fare chiarezza su alcune vicende che hanno interessato in questi anni il Consorzio di Bonifica, a partire dalla nomina dell’attuale commissariao.
Stando alle premesse del senatore Esposito, l'attuale commissario Gino Marotta, entro 120 giorni dalla sua nomina, avvenuta il 13 settembre 2005, avrebbe dovuto convocare l'assemblea dei consorziati, cioè i comuni, per l'elezione del nuovo consiglio dei delegati e curare l'ordinaria amministrazione fino all'insediamento del nuovo consiglio. «Il commissario straordinario, insediatosi – scrive Esposito – omette di pubblicare l'elenco dei proprietari aventi diritto al voto sulla scorta del ruolo già approvato da parte del commissario Grimaldi, per la riscossione tributaria annualità 2005 e blocca altresì l'esercizio della riscossione della medesima annualità impedendo di tal guisa la convocazione dell'assemblea dei consorziati per la elezione del nuovo consiglio dei delegati nella consapevolezza che la contribuenza consortile totale ed il numero totale delle ditte consorziate sono desunti dai ruoli di bonifica relativi all'anno precedente a quello in cui vengono indette le elezioni. Dunque – continua il senatore – con l'omessa esecuzione della riscossione fino alla fine dell'anno 2006 della pur già pronta ed approvata contribuenza 2005, anche in parte già riscossa nella esperita fase di avviso bonario, impedisce di fatto la convocazione della assemblea per la elezione del consiglio per contrasto con l'art 22 comma 6 stessa legge». I fatti contestati, che oggi sono stati posti all'attenzione dei due ministeri, si riferiscono anche ad assunzioni ed incarichi «illegittimi», come al procedimento avviato per il licenziamento del direttore Moroni ed alla redazione del piano di classifica degli immobili per il riparto del tributo di bonifica integrale, respinto dalla regione Campania.
«Nella prima metà del 2006 il commissario avvia la modifica straordinaria del regolamento interno del personale dipendente, denominato Pov, approvando nel giugno 2006 un regolamento disarmonico (organigramma), che all'esito della lettura avvenuta con la pubblicazione risulterà essere anche in violazione del Ccnl. Inoltre – conclude il senatore Esposito – per l'attuazione del Pov si è proceduti per chiamata diretta senza selezione, né per esame e neppure per titoli, alla assunzione di unità quadro privi dei titoli individuati e di vario personale, tanto che alla fine dell'anno i dipendenti dell'Ente risultano raddoppiati. Da circa 80 si superera le 170 unità in totale tra fissi e stagionali». (Lucia Trotta)