Castel San Giorgio: Festa di San Biagio il 3 Febbraio

È sostanzialmente il primo avvenimento festivo dell’anno che assume importanza nell’ambito del comprensorio ed anche nella Provincia di Salerno. Lo si festeggia particolarmente a Lanzara di Castel San Giorgio da oltre 300 anni, da quando cioè in questo piccolo centro arrivarono le reliquie del santo provenienti da Maratea; dove è parimenti importante la festività che si svolge annualmente. A Lanzara, a partire dal 25 gennaio, tutto si svolge nella tradizione. Infatti ogni anno, da tre secoli a questa parte, si alternano con grande partecipazione di popolo, momenti religiosi a momenti di carattere folkloristico tipici dell'Agro nocerino. La festa di S. Biagio organizzata per l'anno 2008, coinvolge anche una mezza dozzina di comuni perché arriveranno a Lanzara le comunità ecclesiali di Maratea, Cardito, Sicilì, San Potito, Ottati e Roccapiemonte, oltre alle comunità delle parrocchie di Castel San Giorgio. Un altro particolare innovativo, quest'anno, è rappresentato dalla esposizione di elaborati grafici su S. Biagio realizzati dagli alunni dell'Istituto Comprensivo di Lanzara a testimonianza di come la devozione per questo Santo sia presente anche nelle giovani generazioni.

Il programma religioso, oltre alle novene e ai pellegrinaggi, prevede, a partire dalla mattina del 02 febbraio, celebrazioni di messe ogni ora. Il momento clou della festa rimane quello della celebrazione eucaristica officiata da Mons. Gerardo Pierro, Arcivescovo metropolita di Salerno Campagna e Acerno, prevista per il giorno 03 febbraio, a cui farà seguito la processione, con le reliquie del Santo, che dura circa due ore nonostante il percorso sia il più corto d'Italia non superando i 500 mt.

Il programma civile pone al centro il grandissimo consumo della polpetta di San Biagio. Già dal 26 gennaio se ne consumeranno, in pubblico ed in privato, migliaia. A partire dal 26 gennaio, continuando il 27 e poi il 02 febbraio, si avranno manifestazioni varie a carattere musicale, tra cui il giro della frazione a cura della Banda Musicale "Città di Castel San Giorgio" diretta dal M° Antonio Esposito. Durante le serate culinarie, ad accompagnare la famosa polpetta di San Biagio, ci saranno le rinomate "candele" del pastificio Vicidomini, una pasta lunga, bucata che si condisce con il ragù e che fa parte della tradizione culinaria locale.

Nella serata del 03 febbraio, con inizio alle ore 22.00, si potrà assistere ad uno spettacolo di fuochi pirotecnici. La gran parte delle manifestazioni verranno riprese da diverse reti televisive.

“Il legame della nostra comunità con San Biagio è molto forte e sentito da tutti i sangiorgesi – ha dichiarato il Sindaco di Castel San Giorgio Andrea Donato – Ma non sono solo i sangiorgesi ad affollare la chiesa, da tutto l'Agro nocerino la gente accorre per farsi ungere dal sacerdote la gola con l'olio benedetto, a ulteriore testimonianza della devozione al Santo. Così come è tangibile il notevole afflusso di persone, proveniente da diverse località, per degustare la famosa polpetta di San Biagio”.

Quella di San Biagio, cronologicamente nell'anno, è la prima grande festa religiosa dell'Agro nocerino che apre la stagione delle ricorrenze di fede e tradizione popolare nella valle del Sarno. Insieme alla festa della Madonna delle Galline a Pagani e alla festa di Materdomini a Nocera Superiore, la festa di San Biagio è annoverata fra le più importanti e le più significative dell'Agro nocerino.