Si è concluso a distanza di 7 anni il processo che vedeva coinvolto il sindaco di Nocera Superiore, Gaetano Montalbano, accusato di minacce.
Nel pomeriggio di ieri, il tribunale di Nocera Inferiore lo ha assolto perché il fatto non costituisce reato.
Sul banco degli imputati era finita una telefonata che Montalbano inoltrò presso l’abitazione dell’allora consigliere Pasquale Cuofano. A ricevere la chiamata fu la moglie di quest’ultimo che, insieme al consorte, aveva sostenuto la tesi di una conversazione minatoria.
L’impalcatura dell’accusa è stata smontata con la ricostruzione dei fatti eseguita dall’avvocato Annalisa Califano. E, alla fine, è arrivata la sentenza di assoluzione.
“C’è voluto del tempo, perché sono trascorsi più di 7 anni dall’inizio di questa vicenda ma, alla fine, la giustizia ha trionfato. Sono veramente contento, perché chi ha cercato di gettare fango sulla mia persona ha avuto la migliore risposta che gli potesse arrivare: direttamente dalla giustizia. Non ho mai avuto dubbi sul lavoro della magistratura, cui ho sempre rivolto stima ed apprezzamento per il lavoro svolto e ringrazio per quanto fatto il mio legale, Annalisa Califano. Resta il rammarico perché attorno alla mia persona c’è sempre stato qualcuno che ha cercato di fare terra bruciata, anche a costo di lanciare infamie. A distanza di tanti anni la verità è venuta a galla, ponendo fine a tante dicerie. I principi morali che ispirano la mia persona sono chiari e resi evidenti dalla quotidiana azione amministrativa che svolgo. Sono sempre rimasto sereno e continuerò ad esserlo perché ho la certezza di agire in buona fede nel solo interessa della comunità che mi onoro di rappresentare” dichiara Montalbano.