Discarica abusiva e metalli pesanti nelle falde acquifere: blitz a Castel San Giorgio Area scoperta

l sindaco di Castel San  Giorgio ha emesso un'ordinanza che vieta il prelievo temporaneo di acqua dai pozzi privati ubicati in via Pietro Fimiani, via Ugo De Conciliis ed in tutta la località Paterno della frazione Trivio, per uso potabile, irriguo, zootecnico ed igiene personale, nonché il pascolo degli animali. La decisione è stata assunta in seguito ad accertamenti biologici  da cui è emerso un diffuso e grave inquinamento ambientale per la presenza di metalli pesanti ed idrocarburi eccedenti i limiti di legge.
Le attività di indagine sono state dirette e richieste  dai magistrati della sezione reati ambientali della Procura della Repubblica del Tribunale di Nocera Inferiore, guidata dal Procuratore capo Giovanni Francesco Izzo, ed effettuate con urgenza dai carabinieri di Castel san Giorgio con il supporto del NOE e insieme a personale tecnico dell’ARPAC –Dipartimento provinciale di Salerno-, tecnici del Comune di Castel San Giorgio, tecnici dell’ASL Salerno -Distretto di Nocera Superiore-, nonché di geologi precedentemente incaricati dal Comune.
Il sito oggetto di indagine, a cui sono stati apposti i isigilli, è un'area di circa quindicimila metri quadrati, già adibita a discarica di rifiuti solidi urbani. Ubicata in località Lavatotio-Paterno della frazione Trivio, è stato utilizzato per molti anni, e quasi fino agli inizi degli anni 90, quale discarica comunale autorizzata di rifiuti solidi urbani dei quali ad oggi ne risulta, evidente, sversata una enorme quantità di diversa tipologia.
L’indagine geofisica ha fatto emergere l’assenza di impermeabilizzazione di fondo della discarica. Nella relazione geologica si afferma   che dalle analisi effettuate sul sito di discarica emerge un superamento delle CSC (concentrazione soglia di contaminazione), sia per i suoli che per le acque di falda.