Donne sui tetti a Nocera: basta alluvioni

Ci voleva l'eclatante forma di protesta di ieri, martedì mattina, dei residenti della Starza, la zona periferica di Nocera Inferiore colpita dalle scorse alluvioni, per ottenere l'avvio dei lavori di messa in sicurezza degli argini del torrente Solofrana, come promesso dall'assessore regionale alla protezione civile Edoardo Cosenza.

Oggi dovrebbero arrivare i tecniciche prenderanno il posto dei cittadini che ieri mattina, simbolicamente, si trovavano nel letto del fiume a pulire i fondali dalle acque totalmente nere. Mentre le donne, armate di striscioni che supplicavano «basta bugie», se ne stavano sui tetti della case a far sentire la propria voce. Una manifestazione eclatante ma anche pericolosa dal momento che il tetto della casa colonica, disabitata, è fatiscente. E, del resto, è apparso a dir poco spericolato il gesto di Carlo Gambardella e Antonio Petrosino che, calzati stivali impermeabili da pescatore, si sono calati nel torrente. Lo stesso che il 10 novembre dello scorso anno invase le case distruggendo quanto trovava.

Venti nuclei familiari rimasero per sei mesi in albergo o da parenti. Hanno ricomprato ogni cosa senza ottenere alcun risarcimento per i danni subiti. Ora però hanno detto basta e si sono dati appuntamento alle 9 per dare inizio alla protesta conclusasi solo dopo l'arrivo delle rassicurazione regionali. Sul posto, anche i carabinieri e in tarda mattinata l'ex sindaco Manlio Torquato. Ma, i residenti non cercavano gli amministratori nè le loro parole. Esigevano ed esigono i fatti visto che con l'arrivo delle piogge la loro paura cresce. Così una ventina di persone hanno voluto far sentire la propria voce spiegando che i depuratori non sempre sono in funzione e che quei lavori agli argini del torrente che lambisce le loro case sono improcrastinabili. «Attendono il morto per iniziare con i lavori promessi – denunciano in coro – Abbiamo tollerato diversi ritardi, abbiamo compreso ogni tipo di difficoltà; purtroppo ora non possiamo più attendere. Le piogge sono arrivate». «Rinnoviamo il nostro appello all'assessore regionale Edoardo Cosenza affinché si accelerino i tempi », spiega lapidario Luigi Cascella. Ed è proprio l'assessore che, in una nota, sottolinea che: «La consegna dei lavori alla ditta e il conseguente avvio dell'intervento era già in programma da tempo e non segue la manifestazione. L'Arcadis, l'agenzia regionale di Difesa del Suolo, che è soggetto attuatore delle opere, ha svolto un lavoro in tempi strettissimi. Le procedure, infatti, sono state accelerate grazie all'utilizzo dei poteri del Commissario, ma non è possibile prescindere dall'applicazione della legge che impone controlli rigorosi e tempi tecnici. Domani (oggi, ndr) saranno consegnati i lavori alla ditta vincitrice».

I cittadini sono pronti a verificare quanto promesso. D'altronde uno striscione definisce bene il loro stato d'animo: «Non andremo via da qui fino a quando non arriveranno gli operai». Parallelamente, l'assessore provinciale all'Ambiente, Antonio Fasolino, si dice vicino alle famiglie della Starza. «La Provincia sin da subito si è impegnata per risolvere tale emergenza, attivandosi attraverso la stesura della mappatura dei danni e l'approvazione di un'apposita delibera di Giunta per la richiesta dello stato di emergenza e di calamità. Comprensibili le proteste dei residenti».

Rosa Coppola

fonte: www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it