Il prossimo 26 febbraio sfilata con 22 carri allegorici e 2500 figuranti. Cinque i Comuni coinvolti che opereranno in sinergia con il Comune di Viareggio e la Fondazione Carnevale di Viareggio.Questa mattina la conferenza stampa di presentazione. Il prossimo 26 febbraio andrà per la prima volta in scena il “Carnevale dell’Agro”. Una data storica per una manifestazione di tutto rispetto. Intento chiaro sin dal partner scelto: la Fondazione Carnevale di Viareggio.Un corso mascherato lungo oltre 4 kilometri che partirà da viale 8 Marzo a San Marzano sul Sarno e culminerà all’interno del mercato ortofrutticolo di Sarno. Cinque i Comuni coinvolti, divisi tra la provincia di Napoli e Salerno: Palma Campania, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno e Striano.22 i carri che sfileranno, accompagnati da 2500 componenti delle famose quadriglie di Palma Campania. Un evento eccezionale che gode di una partnership autorevole. Infatti, per tre anni è stato sancito un accordo di programma con il Carnevale di Viareggio. La manifestazione carnascialesca più antica d’Europa, sono 138 anni che la città della Versilia festeggia con coriandoli e maschere, arriva nel meridione e sposa l’idea lanciata da Nunzio Giudice, assessore alla cultura di San Valentino Torio, e presa al volo dalle cinque amministrazioni locali.«La Fondazione del Carnevale di Viareggio – ha dichiarato in conferenza stampa il presidente Alessandro Santin – non è qui per scherzare. Crediamo nel vostro coraggio e vi supporteremo con la nostra esperienza: da oggi ovunque nel mondo ci sarà Viareggio, con lei ci sarà anche il Carnevale dell’Agro». Il carnevale dell’Agro è il primo del centro sud a gemellarsi con quello toscano: «Si era cominciato un discorso con Roma – ha rivelato Santin – ma poi si preferito gemellarsi con voi».Un accenno della collaborazione si avrà domenica prossima, 30 gennaio, quando i carristi dell’Agro visiteranno la cittadella della cartapesta a Viareggio. Santin ha poi lanciato un appello alle Istituzioni sopracomunali: «Questo sforzo deve essere sostenuto soprattutto da Province e Regione, non si va avanti solo con l’entusiasmo. A Viareggio il Carnevale è cultura, turismo e commercio, tutto questo può valere anche qui». Risposta che non si è fatta attendere. Il progetto, infatti, è stato sposato dalla Regione e dalle Province di Napoli e Salerno.Soddisfatti i sindaci presenti. Il primo cittadino di San Marzano sul Sarno, Cosimo Annunziata, ha parlato «di tanta speranza per il territorio si ha nel veder nascere una cosa simile». Ha puntato sull’indotto e sullo sviluppo il sindaco di San Valentino Torio Felice Luminello: «Si tratta di un’occasione importante per il rilancio turistico, economico e sociale. Un treno da non perdere». Infatti, Pierluigi Stefani della Fondazione Viareggio ha detto: «Non bisogna pensare soltanto all’evento, ma al polo produttivo che potrebbe nascere da una collaborazione fruttuosa tra la nostra esperienza e le vostre potenzialità». Sulla stessa linea l’intervento del vice sindaco di Sarno, Francesco Squillante: «Cinque Comuni che si avviano a parlare, nel prossimo triennio, in modo sinergico». Per il primo cittadino di Striano, Antonio Del Giudice, «questo è l’esempio di come al sud si può fare bene», mentre il sindaco di Palma Campania Vincenzo Carbone ha parlato della «promozione di una festa di popolo». Incoraggiante, inoltre, il consigliere regionale Cobellis: «Stiamo assistendo alla nascita del Carnevale della Campania». L’iniziativa rientra in una più ampia collaborazione dei Comuni aderenti, considerando che lo spazio rurale che li caratterizza, adeguatamente valorizzato, può dare un nuovo impulso alla crescita economica del territorio. Lo sforzo è soprattutto quello di estendere il mercato turistico in un’area che oggi risulta in gran parte estromessa da esso.Al termine della conferenza stampa c’è stata una dimostrazione di produzione di carta pesta a cura del maestro Arnaldo Galli: costruttore che ha collezionato il maggior numero di primi premi nella storia del Carnevale viareggino.
Salvatore Civale
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