Giro d’Italia, Agnoli: “Ho urlato io terroni ai Nocerini ”

Il ciclista dell'Astana: "Era uno scherzo rivolto ai compagni"

 E' stato Valerio Agnoli, corridore dell'Astana, ad aver urlato "terroni" nel corso della sesta tappa del Giro d'Italia (Sassano-Montecassino, 257 km) mentre la carovana passava da Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Il ciclista è uscito allo scoperto per spiegare la situazione: "Era uno scherzo rivolto ai miei compagni, non un insulto al pubblico. In squadra chiamano così sia me che Vincenzo (Nibali, ndr). E poi sono di Fiuggi, figuriamoci…".

 Il video, postato da un tifoso su Facebook, aveva subito fatto il giro del web. Ma è stato lo stesso Agnoli, al ritrovo di Frosinone e prima della partenza della settima tappa, a voler fare il punto: "In squadra mi chiamo 'terun' – ha spiegato al sito della 'Gazzetta dello Sport' -. Sono di Fiuggi, come potrei mai insultare il pubblico?". Nessun insulto, ma solo una goliardata. La caccia al responsabile si chiude qua.