I carabinieri tornano a Palazzo Sant’Agostino

Voto di scambio e concorso per dirigenti: ieri acquisiti nuovi atti su disposizione della Dda Salerno. Voto di scambio, concorso per dirigenti: i carabinieri del Reparto Territoriale ritornano all’Ufficio personale della Provincia di Salerno. Ieri mattina, gli uomini del maggiore Matteo Gabelloni e del capitano De Chirico sono ritornati per l’ennesima acquisizione disposta nell’ambito dell’inchiesta per scambio di voto e concorsi a Palazzo Sant’ Agostino, coordinata dal sostituto procuratore Vincenzo Montemurro. E anche questa volta hanno portato via alcuni documenti utili alle indagini e relativi al concorso da dirigente, vinto dalla moglie del politico di Nocera Superiore, Giuseppe Fabbricatore. Ai militari dell’Arma della compagnia di Nocera Inferiore restava da acquisire parte della documentazione che è ora al vaglio della Procura distrettuale di Salerno. L’ennesimo accesso agli atti che fino ad ora non erano stati acquisiti potrebbe aver permesso ai carabinieri di completare la missione ordinata dalla Dda e che rientra nella più complessa indagine sullo scambio di voto aperta alcuni mesi fa. Nel mirino dell’Antimafia non c’è solo il concorso per dirigente, indetto dalla Giunta guidata dall’ex presidente Edmondo Cirielli, ma anche anche altri episodi che coinvolgono numerosi politici, di tutta la provincia di Salerno, e in particolare quelli di Cava de Tirreni. La Procura presso il Tribunale di Salerno valuta l’ipotesi, secondo la quale, l’appoggio al Popolo della Libertà da parte di alcuni politici sarebbe passato attraverso una contropartita ‘istituzionale’. E dunque sarebbero stati favoriti, parenti, conoscenti e esponenti del centrodestra in concorsi pubblici e appalti. Ma non solo. Perchè al vaglio della Procura ci sarebbero anche le gare affidate a cooperative di servizio privilegiate che avrebbero ottenuto numerosi servizi nel corso degli ultimi anni. da Palazzo Sant’Agostino. Quella di ieri mattina, è l’ennesima acquisizione disposta dalla Procura antimafia e potrebbe servire a completare e a valutare l’inchiesta in corso da mesi e portata avanti dai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, sotto la supervisione della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Ma sugli aspetti concreti dell’indagine per ora la Procura della città capoluogo mantiene il più stretto riserbo. Dirompente potrebbero essere gli effetti dell’inchiesta sul sistema legato al Governo provinciale.

METROPOLIS

inserito da (M.C.)