Il giorno 4 febbraio alle ore 19.00 presso la libreria “Einaudi “ di Nocera Inferiore sarà presentato il libro Leopardi tra critica e variantistica di Francesco Capaldo, edito da “SANGEL” Edizioni. In questo studio lo studioso conduce un’autopsia sul codice A del 1824 conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Attraverso infatti una minuziosa analisi delle correzioni meccaniche del codice napoletano, Capaldo ridiscute tutta una serie di ipotesi intorno alla genesi del testo delle Operette.
Leopardi tra critica e variantistica si compone di tre parti. Nella prima Capaldo, attraverso una puntale analisi codicologica, giunge alla conclusione che non è fondata l’ipotesi, avanzata dalla critica novecentesca, dell’esistenza di una minuta precedente il codice del 1824. Per il giovane studioso, infatti, le Operette non nascono come un macrotesto, ma come singoli testi. Nella fase di scrittura infatti, si trattava di fascicoli autonomi che poi saranno dal recanatese collegati materialmente in un codice e in un secondo momento definiti Operette Morali.
Nella seconda parte del saggio, Capaldo propone una lettura sincronica dello Zibaldone e delle Operette Morali del 1824 ed un’analisi del materiale correttorio e delle varianti. Attraverso un confronto tra i due codici (entrambi conservati alla Biblioteca Nazionale
di Napoli) lo studioso deduce che Leopardi scriveva parallelamente lo Zibaldone e le Operette Morali. Da qui scaturisce una circolarità di scrittura e soprattutto un continuo intersecarsi di tematiche tra i due testi.
Nell’ultima parte del saggio è svolta da Capaldo un’analisi linguistico-stilistica delle varianti e del materiale correttorio di Leopardi. Scrive a tale proposito V. Placella: «[…] ciascuna delle varianti diventa una tessera , un’occasione concreta per una finissima ricostruzione del sistema correttorio del Leopardi e finestra privilegiata per la ricostruzione della sua poetica e poesia ».