Il 57enne Prisco Fortino ucciso a fucilate da un pensionato paganese

Due colpi di fucile al culmine dell’ennesima lite legata a questioni di vicinato, nella zona rurale di San Mauro di Nocera Inferiore: è morto così ieri pomeriggio il cinquasettenne Prisco Fortino, di Nocera Inferiore, raggiunto al fianco e alla mano da due proiettili calibro dodici esplosi da Felice Fierro, sessantanovenne di Pagani.

• I due, entrambi proprietari di un terreno agricolo lungo via Vasca, cuore della campagna nocerina, avevano avuto in passato altri alterchi per problemi di confine, culminati nell’omicidio di ieri.

• Erano le 15.30 circa quando due colpi hanno rotto il silenzio del pomeriggio in una zona isolata, prevalentemente agricola, con pochi residenti. Fierro, armato di un fucile da caccia, ha raggiunto Fortino direttamente nella sua proprietá, mentre era impegnato in alcuni lavori nel terreno, tra il capanno e le serre.

• Dopo l’ennesimo confronto l’anziano ha puntato l’arma per chiudere il conto, mentre Fortino tentava di mettersi in salvo. Due colpi e l’assassino è fuggito a bordo della sua auto, facendo perdere le sue tracce. Poco dopo qualcuno si è accorto del corpo ed ha chiamato il "118".

• La vittima è stata trovata agonizzante in un canale, riverso nel vallone proprio di lato al campo. Una volta colpito Fortino si era trascinato per qualche metro. Il cadavere aveva una ferita al fianco e un’altra all’orecchio, con una escoriazione alla mano, probabilmente causata dall’ultimo disperato tentativo di difesa. Mentre sul posto iniziava il lento e straziante arrivo dei familiari di Fortino, nei dintorni scattava la caccia all’u omo.

• Il lavoro investigativo è partito in prima battuta con l’i ntervento degli uomini del commissariato polizia di stato agli ordini del vicequestore Mainardi e della Squadra Mobile della questura di Salerno, col lavoro di supporto del nucleo operativo dei carabinieri di Nocera Inferiore.


• Sul posto sono arrivati dopo poco il sostituto procuratore di turno, dottoressa Elena Guarino, e il medico legale, mentre la polizia scientifica effettuava rilievi e prelievi per la ricostruzione della dinamica.

• Nel giro di qualche ora la polizia ha rintracciato Fierro direttamente a casa sua, in via Filettine a Pagani. L’uomo, pensionato da anni, ha aperto ai poliziotti del commissariato provando una improbabile difesa: "mi rubava nel terreno". Poi si è consegnato alle forze dell’ordine, in stato di fermo di indiziato di delitto, senza opporre resistenza, messo in macchina con gli agenti impegnati per ritrovare l’arma del delitto. Lui stesso avrebbe guidato le ricerche per indicare con precisione il nascondiglio, ormai consapevole del crimine commesso. La tappa successiva era il commissariato di polizia dove, dopo l’esame stube, è stato interrogato a lungo dal pm Guarino. Dovrá rispondere dell’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.