“Diamo spazio anche al teatro in piazza. – ha commentato entusiasta il Sindaco Antonio Romano – Sarà uno spettacolo di grande qualità, che potremo vivere tutti insieme in piazza degli eventi, uno spazio che ci consente ormai di realizzare iniziative sempre più belle. Ci abbiamo creduto fermamente, ed oggi i risultati ci danno ragione. Abbiamo un sistema di piazze in grado di ospitare concerti e rappresentazioni di alto livello”.
“Prosegue così l’ “estate in città”. – ha spiegato l’Assessore allo Spettacolo Pino Alfano – Stiamo dando spazio ad iniziative che si rivolgono a tutte le fasce della popolazione, dai bambini agli adulti. Questo momento di teatro in piazza vedrà il suo prosieguo a settembre quando, sempre in collaborazione con la Provincia, ci saranno gli spettacoli di Alessandro Haber e Daniele Sepe, oltre ad alcune rappresentazioni teatrali organizzate da compagnie locali”.
Questa la trama. Il capolavoro televisivo di Monicelli “Il Marchese del Grillo” diventa finalmente anche un’opera teatrale. Nei panni del Marchese burlone, intraprendente e a volte sfacciato ma allo stesso tempo un nobile che crede nell’onestà e nei valori umani, Pippo Franco – e con lui altri otto compagni di viaggio – per dar vita a questo capolavoro italiano. I nove personaggi sulla scena sono tutti molto familiari al pubblico che conosce le vicende di casa del Grillo e di tutti coloro che vi ruotano attorno.
Ortensia, coniugata del Marchese e perennemente insoddisfatta del suo matrimonio.
Oronzo del Grillo, fratello di Onofrio, monsignore avido e senza scrupoli.
Leopoldo del Grillo, figlio unico di Onofrio.
Fiorone de’ Fioravanti: in casa del Grillo da generazioni, ne amministra i beni.
Ricciotto, il fidato servo e complice del Marchese.
E poi ancora: Abramo Piperno, robivecchi ebreo; Aronne Piperno, ebanista ebreo; Papa Pio VII. Tutti danno vita ad una serie di colpi di scena e di complotti, che il Marchese, forte delle sue burle, smaschera con puntuale precisione, persino il giorno della sua morte…
Il resto si scoprirà in teatro, nella continuazione delle vicende del “Marchese del Grillo”.