Nocera Inferiore. Porterà una firma eccellente del panorama mondiale di architettura il progetto di sistemazione della collina del Parco Fienga. Il noto architetto portoghese, Eduardo Souto de Moura, dichiaratosi perdutamente innamorato dell'antico maniero, ha proposto al sindaco Antonio Romano di occuparsi personalmente del progetto. Una proposta che ha lasciato senza fiato il primo cittadino che ha deciso di dare carta bianca al noto architetto a cui è stato già affidata, nel gennaio del 2006, la realizzazione del progetto del teatro al Castello. Ieri mattina lo stesso Rmaon ha voluto effettuare un sopralluogo presso l'antico maniera per immaginare direttamente sul posto come potrà cambiare presto lo scenario. Una nuova collaborazione, forse, già annunciata nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto del teatro nell'ambito della quale fu sottolineato che tale opera sarebbe stata la punta di diamante di un più ampio disegno di recupero e valorizzazione dell'intera collina del parco. L'incontro tra Romano e Souto De Moura è avvenuto nel corso del mese di agosto. L'architetto ha dichiarati di essere pronto a presentare un progetto preliminare di massima, già per metà settembre, per il recupero di quello che egli stesso ritiene essere un attrattore senza pari, tra i castelli più belli di tutto lo Stivale. Ad accompagnare il noto professionista nella sua visita nocerina, un altro architetto italiano di fama internazionale, Nicola Di Battista al quale Romano è riuscito a strappare una promessa che rappresenta una vera chicca: quella di portare alla serata di inaugurazione del Teatro all'aperto quel Roberto Benigni di cui lo stesso Battista è architetto di fiducia. «Stiamo parlando di uno degli esponenti di spicco della moderna architettura moderna – dice il sindaco Romano – che si è innamorato, per nostra fortuna, del Castello Fienga e della collina del Parco e ad inizio agosto , quando ci siamo incontrati, mi ha proposto un progetto preliminare di massima per la sistemazione dell'intera collina e delle destinazioni e delle funzioni del castello». «Ovviamente – prosegue il sindaco – ho accettato immediatamente sentendomi orgoglioso di avere ricevuto questa proposta che, a dire il vero, avremmo dovuto formulare noi. L'obiettivo è quello di avere un progetto da realizzare anche per fasi e che ci consentirà di intravedere in un periodo medio la soluzione ad una delle emergenze monumentali del territorio che noi puntiamo a trasformare in risorsa ossia nel maggiore attrattore del territorio stesso». Unico accorgimento da apportare, secondo Souto de Moura, al progetto del teatro all'aperto, utile peraltro ad accelerare i tempi di realizzazione, è una variante per opere di consolidamento della cinta muraria. (Algia Testa)