Grande evento con la figlia d'arte dello storico contrabbassista di John Coltrane. Il Jazz, il Gospel, il Soul, il Funk sono le sue passioni. La sua musica attraversa le numerose forme espressive che il suo straordinario talento le consente.
La solista Joy Garrison, talentuosa vocalist jazz e gospel nonché figlia d’arte (il padre, Jimmy Garrison, era il contrabbassista di John Coltrane) arricchirà l’appuntamento di venerdì 15 marzo nelle sale del Risto Pub Il Moro di Cava de’ Tirreni (Sa). Ospite di MoroInJazz, la rassegna musicale jazz con la direzione artistica di Gaetano Lambiase, la cantante di colore dalla voce calda e potente, che ha cantato nei più importanti locali di Manhattan al fianco di musicisti come Berney Kessel, Cameron Brown, Billy Heart, Ronnie Matthews, sarà sul palcoscenico del Moro in quintetto con Riccardo Biseo al pianoforte, Dario Deidda al basso, Alfonso Deidda al sax e Amedeo Ariano alla batteria.
Un sodalizio musicale ben rodato, accanto a Riccardo Biseo, pianista e compositore romano noto tanto nell’ambito jazzistico quanto in quello cinematografico e teatrale, ci sarà Dario Deidda, bassista ufficiale della solista e Amedeo Ariano che ha già suonato più volte con la Garrison.
La formazione, venerdì 15 marzo a partire dalle ore 22.30, presenterà al pubblico del Pub Il Moro del Borgo Scacciaventi, una selezione di brani che può attingere alle vaste possibilità vocali della Garrison e che svaria dai classici del jazz tradizionale fino ai brani di George Benson e anche più moderni. Altro terreno di esplorazione musicale sono i brani di matrice blues e soul, e le influenze gospel e funk che sono nelle corde dell’americana.
La cantante americana Joy Garrison, interprete dalla grande estensione vocale e dalla impressionante versatilità stilistica, capace di passare con disinvoltura dal jazz al rhytm 'n' blues, da infuocati brani funky fino a morbide ballate soul.
Le sue performance sono caratterizzate da un costante interscambio energetico col pubblico, che ne apprezza la grande comunicativa, oltre che le indiscutibili doti vocali. Newyorchese e figlia d'arte, la vocalist comincia a cantare sotto la guida di suo padre Jimmy Garrison, per anni contrabbassista dello storico quartetto di John Coltrane, probabilmente il miglior sassofonista di sempre nella storia del jazz.
Joy ha cantato nei più importanti locali di Manhattan al fianco di musicisti come Barney Kessel, Cameron Brown, Billy Heart, Ronnie Matthews, Hank Jones, Kevin Hubanks e Alberta Hunter, solo per citarne alcuni. Da alcuni anni si è stabilita in Europa, dove svolge la sua attività prevalentemente come solista.
Durante il periodo natalizio la cantante americana si esibisce in emozionanti concerti gospel insieme ai Chicago High Spirits, gruppo di cui fanno parte anche le splendide voci di Orlando Johnson, Charlie Cannon e Crystal White.
Numerose le partecipazioni a trasmissioni televisive e radiofoniche da solista o al fianco di artisti come: Romano Mussolini, Zucchero, Giovanni Tommaso, Massimo Ranieri, Gloria Esteban, Renzo Arbore, Tony Scott.
Per gli amanti della canzone black, quella che proviene dall’anima più che dai polmoni, il concerto di Joy Garrison di venerdì 15 marzo a partire dalle ore 22.30 nelle sale del Risto Pub Il Moro di Cava de’ Tirreni (Sa) è un appuntamento che non si può mancare.
Rassegna MOROInJazz.