Lutto cittadino da sabato 19 a martedì 22 settembre

Martedì 22 i funerali presso la Parrocchia di Santa Maria Maggiore, dove verrà, altresì, allestita la camera ardente sin dal tardo pomeriggio di lunedì

 

Proclamato il lutto cittadino da sabato 19 a martedì 22 settembre, periodo durante il quale si svolgeranno i funerali di Stato e le cerimonie solenni di commemorazione in Italia e nel Comune di Nocera Superiore del caporal maggiore Massimiliano Randino e degli altri caduti a Kabul.

Lunedì 21 il Sindaco ed una delegazione ufficiale del Comune si recheranno a Roma per i funerali di stato, portando in rappresentanza dell’intera comunità di Nocera Superiore il Gonfalone listato a lutto. In serata la salma di Massimiliano Randino rientrerà a Nocera Superiore e sarà allestita la camera ardente, presso la Parrocchia di Santa Maria Maggiore dove, nella giornata di martedì 22, saranno celebrati i funerali.

In tale giorno le scuole rimarranno chiuse e gli esercizi commerciali sono invitati ad abbassare le saracinesche in segno di lutto durante il passaggio del feretro.

Bandiera a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici, invece, ed un accorato invito ai cittadini di partecipare, simbolicamente al lutto, apponendo ai propri balconi e finestre un Tricolore di Stato a lutto.

Queste le parole di Gaetano Montalbano:“Ricordi e commozione. Dolore e rabbia. Ammirazione e rispetto. Tante emozioni ed una sola domanda: si può morire in una missione di pace? Sembra un paradosso, eppure, oggi, ci ritroviamo a piangere un altro giovane, e questa è una dura realtà. Perché la missione è di pace, ma in Afghanistan si va per fare la guerra.

Eppure stavolta il dolore è più vivo, l’aria si fa più pesante, le lacrime sono più amare.

Sarà che stavolta il lutto ci tocca più da vicino, perché Massimiliano lo conoscevamo tutti. Era un eroe in vita, per quella scelta che aveva fatto 10 anni fa, ancora di più lo è oggi che, per difendere la vita di altri, ha perso la sua.

Oggi ogni parola sembra perdere il suo significato, orgoglio e senso di appartenenza sembrano retorica.

Bandiera a mezz’asta e tricolori sparsi per la Città, applausi e minuti di silenzio: alla famiglia di Massimiliano possiamo dare questo. Un sincero ed accorato cordoglio ci unisce al suo dolore.

Massimiliano aveva solo 32 anni e sarebbe tornato presto a casa.

A Lui urliamo con forza e riconoscenza il nostro “grazie”, per aver creduto in quegli ideali di pace, libertà e democrazia che lo hanno strappato alla vita”.