SALERNO – Il popolo di Facebook si organizza e scende in piazza per rivendicare la «sovranità popolare e non di soli quindici signori». All’indomani della sfiducia al sindaco Manlio Torquato, a opera dei consiglieri comunali nocerini del Pdl, un corteo spontaneo, apartitico, ieri pomeriggio ha sfilato, muto, per le strade di Nocera Inferiore. Un’iniziativa lanciata dal social network e che, grazie al passaparola, è stata capace di coinvolgere. Alle 18 tutti dinanzi al convento di Sant’Antonio dove circa 200 persone, scortate dalle forze dell’ordine, hanno manifestato in silenzio, inscenando un corteo funebre. Interrotto da qualche applauso. Eloquenti gli striscioni. Una ragazza di colore, su un foglio bristol, ha scritto: «46.504 volte grazie per aver deciso di mandare Nocera nella m…».
IL PROMOTORE ALFANO – Uno dei promotori, Raffaele Alfano, ha spiegato i motivi dell’iniziativa. «È una manifestazione per la democrazia. Quanto è accaduto è un vero attentato alla democrazia. Abbiamo creato un evento che, in verità, in un primo momento qualcuno ha pensato bene di cancellare. Ma noi abbiamo insistito e oggi siamo tutti qui». Tra i cittadini, confuso tra tanti giovani, spicca l’avvocato Aldo Di Vito, ex sindaco e assessore per un giorno. «Un movimento spontaneo di indignazione che mi ha fatto ricordare una famosa frase che dice: "Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio" – ha esordito l’ex militante di An Di Vito citando Che Guevara – quanto è accaduto in consiglio non si può commentare. Bellacosa, in assise, si è comportato da cane rabbioso. Se avessi preso la parola gli avrei detto "Vai fuori"», e ancora: «Siamo riusciti a non consegnare la città in mano a Cirielli e Bellacosa, ed è un risultato positivo. L’attuale momento politico nazionale mi sta allontanando dal centrodestra, finalmente comincio a guardare a sinistra», ha concluso provocatoriamente.
IL CORTEO – Poi, tutti pronti a sfilare partendo con un ironico applauso di ringraziamento all’ex assessore provinciale. Piano piano, hanno raggiunto la principale piazza dove il corteo ha intonato l’inno di Mameli insieme al primo cittadino defenestrato. Che ha preso la parola dicendo: «Il centrodestra è stato sordo ad ogni dialogo. Ha barbaramente affossato un’amministrazione appena eletta. Non vi sono alibi né giustificazioni. I soliti "padroni" volevano condizionare l’amministrazione per interessi di parte. Noi siamo liberi da compromessi, da padrini e principi salernitani», ha concluso Torquato. Poi, tra canti e balli, in piazza è sceso l’avvocato Bellacosa. «Buffone», «Non voteremo mai più Pdl», gli ha urlato la folla. Ma lui, impassibile, ha cercato in dialogo. «E’ una manifestazione di opinione. I nocerini avevano scelto e in consiglio comunale avevano i loro rappresentanti». Intanto, in città, è giunto il commissario prefettizio. Piero Mattei guiderà la città fino alle prossime elezioni in programma per il 2012. Per il Pd ciò che è accaduto è «un atto scellerato compiuto da vittime e carnefici».
articolo di Rosa Coppola tratto da