La pubblicazione delle proprietà del pomodoro viola, come anticangerogene, apparsa sull’ultimo numero di Nature Biotechnology, conferma l’orientamento dei ricercatori del CNR di Napoli che già tre anni fa hanno iniziato, in via sperimentale, la coltivazione di questo prodotto nell’Agro Nocerino, in provincia di Salerno.
Pubblichiamo un articolo di Domenico Della Porta, medico e giornalista, che risponde a quanto scrive "Nature Biotechnology" di Domenico Della Porta.
La pubblicazione delle proprietà del pomodoro viola, come anticangerogene, apparsa sull’ultimo numero di Nature Biotechnology, conferma l’orientamento dei ricercatori del CNR di Napoli che già tre anni fa hanno iniziato, in via sperimentale, la coltivazione di questo prodotto nell’Agro Nocerino, in provincia di Salerno.
La notizia, ripresa anche dal Corriere della Sera, almeno nel Salernitano, non ha suscitato lo stesso scalpore ricevuto in ambienti nazionali ed europei, in quanto già si era a conoscenza del potere antiossidante dell’a ntocianina, presente in questi pomodori.
“Nel 2006 abbiamo rivolto la nostra attenzione a questo tipo di ortaggio – ha precisato il professore Rocco De Prisco, ricercatore del CNR di Napoli – promuovendone la coltivazione prima a Mercato San Severino e poi a Nocera Superiore, in provincia di Salerno, per verificare la possibilità di ottenere un incrocio con il noto pomodoro San Marzano, tipico della zona. Quest’anno, attraverso il campo sperimentale seguito in un podere di Nocera Superiore, ubicato in un’area incontaminata, siamo riusciti ad avere prodotti eccezionali, tra cui anche il pomodoro viola citato nella famosa rivista internazionale, contenente la sostanza riconosciuta antitumorale anche dall’Istituto Europeo Oncologico (IEO) del professore Umberto Veronesi”.
L’antocianina, pigmento idrosolubile della famiglia dei flavonoidi, presente in diversi vegetali, ha un elevato potere antiossidante e antiradicolante. In natura proteggono principalmente le piante in cui è contenuta dalle radiazioni ultraviolette. Consumata dall’uomo, l’antocianina esercita un elevato potere di protezione dei tessuti, ad esempio contro la fragilità capillare o contro i processi di invecchiamento. Sarebbe utile anche per bloccare modificazioni cellulari provocate dall’ossigeno, processi infiammatori e modificazioni cancerogene.
Lo studio citato su Nature Biotechnology, condotto da Cthie Martin e la sua equipe, evidenzia la produzione di pomodori viola creati nei laboratori britannici ed utilizzati nella dieta di topi mutanti particolarmente suscettibili ai tumori: la conclusione è stata quella di aver postecipato la comparsa scontata delle neoplasie, allungando la sopravvivenza dei topi.
Ad agosto scorso, durante la presentazione della coltivazione di Nocera Superiore, il professor De Prisco aveva sostenuto il medesimo concetto: un’insalata al pomodoro viola sarebbe in grado di allungare sicuramente la vita.
Anche noi abbiamo assaggiato il prodotto trovandolo, organoletticamente, gustoso, profumato e digeribile.
A questo punto occorrerà incentivare la sperimentazione avviata nel Salernitano, per evitare di disperdere le informazioni e i risultati già ottenuti, senza far ricorso ad alcun finanziamento particolare per percorre il filone a cui si puntava già 3 anni orsono e cioè quello di arricchire le varietà autoctone di pomodoro con le caratteristiche genetiche di quello viola, per elevarne la qualità.