NOCERA Inferiore. Irriducibile. Il canonico della cattedrale che tuonò contro le istituzioni per la «dimenticanza nefanda» e l’abbandono di «tutto» dopo la frana di Montalbino del marzo 2005, continua nella sua battaglia. «Dopo quasi quattro anni da quella terribile notte che sconvolse Montalbino,e si ebbero tre morti-ha ricordato dall’altare il canonico don Pietro Califano-non si è mosso una pietra. Tutto è rimasto in rovina , non si è intervenuto in nessun modo per la messa in sicurezza della vasta area disastrata». Il canonico Califano, prete battagliero,scrittore e giornalista,ha espresso «tutto il suo pensiero», su fatti e persone, fino a quando ha potuto mantenere in vita la «Croce del Sud» una rivista graffiante, da lui diretta, di contenuto culturale ma di grande interesse sociale.Adesso si affida all’altare e al «Risorgimento Nocerino» per lanciare i suoi strali siano essi laici o ecclesiastici Don Pietro Califano è il rettore del Santuario della Madonna dei Miracoli di Montalbino ed è il cappellano del cimitero di NOCERA Superiore, da molti anni. Da quando il territorio di Montalbino fu devastato dalla frana non ha trovato più pace. Nella estate scorsa, provocò una pesante interrogazione da parte del consigliere regionale di An, Salvatore Gagliano, che ebbe il merito di riportare alla ribalta quella emergenza per la quale «erano stati resi disponibili e ‘inviati’ a NOCERA Inferiore,tre milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza della zona franata» così come dissero alla Regione. . In sede di risposta all’ interrogazione, il vice presidente delle Regione,on. Antonio Valiante,in assenza dell’assessore al ramo, con onestà dovette comunicare che, di tali milioni di euro ‘inviati’, non si aveva traccia, ma che tra le carte figurava,per i fatti di Montalbino, una somma indicativa di 15-16 milioni di euro senza, però, che ci fosse un progetto specifico e definitivo per la messa in sicurezza della frana. Tutto questo, il canonico don Pietro Califano lo ha ricordato in questi giorni di festa dall’altare del santuario di Montalbino, preannunziando un esposto-denunzia al Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano «al quale esporrò la natura delle bugie propinate alla gente nocerina per ottenere voti e consensi popolari, carpendo la buona fede degli elettori.; e perché,infatti, di milioni di euro, a NOCERA Inferiore, non ne sono mai arrivati». A Montalbino tutto è ancora in pericolo come fatto rilevare anche dal sindaco Antonio Romano.
fonte: ilmattino.it servizio di Gennaro Corvino |
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Nocera Inf: Don Pietro Califano dall’altare ricorda la frana di Nocera e denuncia:”è tutto fermo!”
