PARIGI: Nella cerimonia della commemorazione del 18 marzo a Parigi , la memoria dei Confratelli Jacques De Molay, Geoffrey de Charnay e Pierre de Lyon non è solo un suffragio, ma anche un rendimento di grazie a Dio per aver donato alla fede di Cristo tanti uomini generosi che hanno risposto alla voce del Signore impegnandosi a difendere i valori e la fede Cristiana, nella pratica dei consigli evangelici, per il bene dell'umanità. Nostri fratelli Templari, ci hannotrasmettere un'eredità preziosa. Alcuni di loro sono ancora vivi nel ricordo; di altri il nome è in benedizione; di altri ancora, la vita umile e nascosta è solo un nome nel Necrologio. La nostra cerimonia vuol riconoscere il bene che essi, per grazia di Dio, hanno compiuto. È questo l'atteggiamento che scaturisce spontaneo dal cuore fedele e riconoscente anche quando la commemorazione si ripete negli anni, ricordando coloro con i quali si è lavorato, creduto, sperato, sofferto e amato, per trarne stimolare a camminare con rinnovato entusiasmo negli antichi valori dei Templari.
Don Massimo Maria Civale.
Ringrazio i nostri Cappellani; Mons. Dominique Cordier; Don Carmine Vitolo; Padre Antonio Siciliano i miei confratelli che anche in questa edizione sono intervenuti con le proprie delegazioni: Raymond Chomette; Alain Menard; Landry De paris-Francois d Andech- Fabrice Mejias ed altri