Tradizioni e folclore
In città, i festeggiamenti hanno carattere limitato, a seconda della dedicazione della chiesa rionale. I Santi più venerati sono San Matteo per la zona dei tre casali; San Prisco, patrono della città, al Vescovado; Santa Rita a Casolla; San Giovanni Battista a Cicalesi; Santa Maria dei Miracoli a Montalbino.
Data la capillare presenza francescana in città, con tre conventi (i cappuccini del convento di Sant'Andrea, i minori conventuali del convento di Sant'Antonio e le clarisse del monastero di Santa Chiara) la popolazione sente molto la festa di Sant'Antonio da Padova.
In passato la festa che più sapeva coinvolgere la popolazione era quella dedicata all'Assunta, che si tiene ancora oggi nella frazione di Materdomini di Nocera Superiore. Tale ricorrenza vede ancora oggi la preparazione di altari dedicati alla Madonna Assunta nei cortili del centro storico.
Il 16 agosto nel Casale del Pozzo si festeggia San Rocco.
I riti della quaresima e della settimana santa
Sono sentiti, infine, i riti della quaresima e della settimana santa.
Durante la quaresima nei cortili, soprattutto in passato, si innalzavano dei fantocci raffiguranti la quaresima. Durante il giovedì santo, dopo la messa in coena domini è tradizione per le chiese addobbarsi per ricordare l'ultima cena, mentre i cittadini effettuano il cosiddetto struscio, una passeggiata che deve culminare nella visita ad almeno tre chiese (o comunque un numero dispari di templi).
La processione del venerdì santo
La processione del venerdì santo parte dalla parrocchia di San Matteo (la chiesa madre della città). È composta dalle statue dell'Addolorata e di Gesù morto che sono seguite dal un corteo di donne velate e vestite di nero, le vedove, che seguono il Cristo intonando canti di lutto.
Si snoda soprattutto per i cosiddetti "tre casali" (Capo Casale, Casale del Pozzo e Casale Nuovo), dove la manifestazione è più sentita.
In serata arriva davanti alla chiesa del Corpo di Cristo dove si uniscono al corteo il vescovo e le autorità cittadine.
Fa così ritorno verso la chiesa di San Matteo dalla quale il vescovo impartisce la benedizione alla folla.
La processione del lunedì in albis [modifica]
La processione del lunedì in albis, vede tanti animali accompagnare le statue della Madonna, di Sant'Eligio e di Sant'Emiddio per le strade del centro antico e poi per i tornanti di Montalbino, fino a raggiungere il Santuario di Santa Maria dei Miracoli.
Il martedì di Pasqua, la "pasquetta nocerina" [modifica]
Una caratteristica specifica della città è festeggiare la pasquetta il martedì in albis e non il lunedì.
Tale avvenimento risale alla fine del XVI secolo, quando nocerini e paganesi avevano l'usanza di arrampicarsi il lunedì sul Santuario di Santa Maria dei Miracoli di Mont'Albino.
Nel 1597 monsignor Carlo Baldini, dopo numerosi incidenti tra cittadini nocerini e paganesi durante la pasquetta, stabilì che i residenti di Pagani festeggiassero la pasquetta il lunedì in albis mentre i nocerini si potessero recare al santuario il giorno successivo, ed il resto della settimana (a seconda della classe sociale).
Tale usanza si mantiene ancora oggi.
La tammorriata
Anche se non rappresenta un "culto" come nelle città limitrofe, anche a Nocera si balla la tammorriata, per la quale esiste uno stile detto "nocerino" (termine inteso come "dell'agro nocerino sarnese") che prevede una maggior partecipazione della pantomimica con avvicinamento frequente dei corpi; movimenti oscillatori del bacino; piegamenti sulle gambe; intenso e variato muovere delle braccia.