Nocerina, futuro ancora incerto. Al vaglio diverse ipotesi

di Gerardo Valentino Esposito

NOCERA INFERIORE – I giorni scorrono via per tutti, anche per chi resta fermo in attesa di risvolti importanti, che potrebbero cambiare la storia sportiva di un club e di un intero paese. Così quel maledetto 13 febbraio, giorno in cui l’oscuro destino piombò sulla Nocerina Calcio, sembra già così lontano e rabbia e delusione vanno via via scemando. I riflettori sul San Francesco da troppo tempo, però, restano spenti, il popolo nocerino non può fare a meno della sua amata e di conseguenza, giorno dopo giorno, si fabbrica un illusione nella quale potersi rinchiudere, fino all’imminente arrivo del disinganno. Si è parlato a lungo dell’interessamento di Pappacena, ex patron della Sarnese, ai colori sociali della Nocerina, ma per ora non è giunta alcuna conferma. Prima di quest’ultimo si era addirittura inscenato un prodigioso intervento sulla scena di Aurelio De Laurentiis: in quell’occasione fu proprio lo stesso presidente del Napoli a smentire ogni interessamento. I problemi di primo ordine ora sembrano essere altri, ossia si tratta di decidere se liquidare la vecchia società o pilotarla al fallimento. Nel caso della prima ipotesi bisogna che si nomini un liquidatore che si assuma la responsabilità di portare avanti la pratica fino in tribunale. Come spiega Bruno Iovino, l’idea migliore sarebbe quella di partire con una nuova storia e una nuova matricola federale, onde evitare di ricevere ritorsioni su quanto concerne la vecchia dirigenza. Come già accaduto con molte squadre del territorio campano, la Nocerina potrebbe acquistare il titolo sportivo di un’altra realtà esistente in zona per poi cambiare sede, denominazione e colori sociali a parer proprio. Stando a ciò la società di via Alveo Santa Croce avrebbe subito una possibilità di ripartire tra i dilettanti senza perdere il proprio nome, né i colori che ne hanno fatto la storia, poiché essi sono un marchio registrato e dunque utilizzabile da qualsiasi società in via di costruzione; pertanto la Nocerina può rinascere, con il titolo di un’altra società, decidendo di riprendersi il proprio nome, mutandone solo l’acronimo iniziale   – come chiarisce Iovino –  da  “A.S.G. Nocerina”  ad  “A.C Nocerina” per fare un esempio. Partendo da una nuova matricola federale, IVA e codice fiscale, si va avanti senza la preoccupazione che un qualsiasi individuo possa presentarsi vantando crediti nei confronti della nuova società, perché si è un soggetto giuridico nuovo e completamente differente da quello precedente.

Al di là di quest’ultima strada  – la più percorribile nel caso ci siano le attinenze giuste, come l’interessamento di un imprenditore –   spunta l’idea di un azionariato popolare sulle orme di Cavese e Taranto: i cui tifosi si sono impegnati economicamente per far ripartire la propria squadra dai bassifondi. La sabbia nella clessidra scorre inesorabilmente, l’ora di una nuova sentenza non è lontana.