La scorsa settimana, il Presidente della Patto dell’Agro Antonio Romano, accompagnato dal Dirigente dell’Agenzia Locale di Sviluppo della Valle del Sarno Giovanni De Angelis e da alcuni referenti del progetto, ha partecipato allo scambio di buone prassi realizzato a Barcellona nell’ambito del progetto FREE-MED.Si tratta di un progetto sviluppato a partire dalla sinergia stabilita tra due esperti partner del progetto FIL (Interreg III B Medocc), l’Agenzia Locale di Sviluppo della Valle del Sarno Patto dell'Agro S.p.A. e la Communautè de Communes du Pays des Sorgues et Monts de Vaucluse (Francia), iniziativa realizzata qualche anno fa proprio durante il primo mandato come Presidente di Antonio Romano. La visita si è articolata in due fasi. Il primo giorno si è tenuta una conferenza sulle buone pratiche territoriali presso il Mancomunitat de Municipis de l’Àrea Metropolitana de Barcelona, seguita da una visita del fiume Llobregat e dalla presentazione delle diverse attuazioni. Il secondo giorno, invece, c’è stata un’interessante visita all’impianto di desalinizzazione recentemente realizzato a Barcellona, seguita da una visita all’impianto di riutilizzo delle acque usate. “Per me è motivo di grande soddisfazione veder crescere ed ampliare le nostre progettualità attraverso il progetto Free-Med. Quella realizzata dall’Area Metropolitana de Barcelona (Regione Catalogna – Spagna) – ha commentato il Presidente Antonio Romano – è un’esperienza molto significativa, che mi ha colpito molto. Si pensi che in soli due anni sono riusciti a realizzare un impianto multifunzionale investendo ben 230 milioni di euro, ottenuti attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R) ed il locale Ministero dell’Ambiente. L’impianto consente di ottenere un notevole e necessario quantitativo di acqua potabile, che serve Barcellona ed i comuni limitrofi, nonché di riutilizzare acqua trattata a vari livelli per l’irrigazione dei campi, l’industria e la pulizia delle strade. Credo che si tratti di un esempio di come, lavorando tutti nella stessa direzione, con grande attenzione, in tempi brevi si possono realizzare grandi opere. Anche noi, nel nostro Territorio, dovremmo immaginare percorsi che ci consentano di semplificare le procedure di realizzazione delle opere e cercare di essere più incisivi e sinergici, ampliando i nostri orizzonti, per dare risposte ai nostri concittadini in tempi sempre più brevi. Non possiamo continuare ad impiegare tanto tempo per i procedimenti burocratici! Per questo, credo che anche progetti come questo siano importanti, perché il confronto e lo scambio di esperienze ci migliorano, ci fanno riflettere sulla nostra attività e ci danno ulteriori spunti per la nostra azione”. “E’ stata una visita molto significativa. – gli ha fatto eco il Dirigente Giovanni De Angelis – Particolarmente apprezzabile a mio avviso è il fondamentale e necessario modello di governance rappresentato dall'Area Metropolitana di Barcellona. Si tratta di un insieme di comuni, 32, che attraverso un soggetto gestore unico, l'Area Metropolitana – che rappresenta la sintesi di un territorio omogeneo di più di 700 mila abitanti – realizza grandi opere infrastrutturali e di animazione territoriale, attraverso l'intermediazione tra comuni dell'area, Regione Autonoma Catalana e governo centrale spagnolo”.Il progetto, oltre la Patto dell’Agro ed all’Area Metropolitana de Barcelona, coinvolge altri cinque organismi: Communauté de Communes du Pays des Sorgues et des Monts de Vaucluse (Regione PACA – Francia), Pays de Haute Provence (Regione PACA – Francia), OCRE – Associazione per la valorizzazione di ambiente, cultura e patrimonio (Regione Alentejo – Portogallo), Ente Parco Fluviale dell’Alcantara (Regione Sicilia – Italia), Regione Tessaglia (Regione Tessaglia – Grecia).I territori che costituiscono il partenariato Free-Med hanno una caratteristica comune, quella di essere organizzati completamente o parzialmente intorno ad un fiume o un corso d'acqua. Le caratteristiche dei territori sono diverse, ma la problematica comune è costituita dalla forte interazione tra le esigenze legate alla salvaguardia della qualità ambientale e le attività umane. In questo modo, a partire dalle simili dimensioni ambientale, economica e sociale, si sviluppano naturalmente la concertazione, l'informazione e la sensibilizzazione, e si riescono ad elaborare strumenti di gestione in grado di migliorare la competitività territoriale. Questi principi rappresentano gli elementi fondamentali della strategia del progetto.Il progetto riguarda la protezione e la valorizzazione delle risorse naturali, del patrimonio e delle loro dimensioni culturali caratteristiche di territori fluviali e dei loro bacini. Si tratta di migliorare la gestione di questi spazi sviluppando la concertazione, facendo evolvere le professionalità correlate, favorendo lo sviluppo di soluzioni innovative. Il progetto promuove iniziative finalizzate all'attuazione di strategie di gestione integrata delle risorse ambientali, di protezione di spazi sensibili, di promozione della biodiversità, di valorizzazione dei paesaggi e delle risorse culturali, di gestione economica dell'acqua, di valorizzazione delle località, di sviluppo dell'ecoturismo, di miglioramento dei sistemi d'informazione/sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.