Rinasce il Museo archeologico dell’Agro

   Un polo culturale arricchito da pinacoteca e biblioteca

Un itinerario museale di grande importanza in grado di rilanciare la città di Nocera Inferiore e l’intero Agro nocerino sarnese. Si tratta del nuovo Museo dell’Agro, un progetto che, in parte, è rimasto immobilizzato nelle pastoie burocratiche della passata amministrazione provinciale. Ed ora, su iniziativa del consigliere provinciale dell'Unione di Centro, Costabile D'Agosto, viene ripreso. Attraverso il completo recupero di Villa Bosco Lucarelli, struttura acquisita alla fine degli anni 90 dall’Ente provinciale e che si trova alle spalle della chiesa e del convento francescano di Sant'Antonio, saranno trovati nuovi spazi per le importanti testimonianze storico – archeologiche custodite fino ad oggi nelle sale del convento francescano. Mentre l’attuale museo accoglierà la pinacoteca e la biblioteca, ora ospitate in locali gestiti dalla comunità francescana. Le tre aree espositive saranno collegate fisicamente da un suggestivo percorso tale da consentire al visitatore di “leggere” la storia e di ammirare le bellezze archeologiche e artistiche che hanno caratterizzato la vita dell'Agro.Nei giorni scorsi una delegazione provinciale ha effettuato un sopralluogo. Era composta dall'assessore provinciale Adriano Bellacosa, dal consigliere provinciale Costabile D'Agosto, dal consigliere comunale Antonio Guerritore e dall'architetto Vincenzo Piccolo.   “L'obiettivo – ha dichiarato il consigliere provinciale Costabile D'Agosto – è di ridare lustro ad un'area di grande attrazione turistica com'è quella del convento di Sant'Antonio e creare nell’Agro un polo della cultura accorpando, in un unico complesso costituito dalla Villa e dalle sale del Convento, il museo archeologico, la pinacoteca e la biblioteca conventuale. E’ una zona strategicamente importante perché a poche centinaia di metri, sull'omonima collina, c'è il convento di Sant'Andrea, anch'esso in fase di restauro, e il parco con il castello Fienga. Ci attiveremo, di concerto con l'amministrazione provinciale, per rimettere in moto il progetto e portarlo a compimento”.