Nella villa comunale di Salerno si inaugura la XII edizione di Luci d’artista, l’evento che attira ogni anno migliaia di visitatori. «Nell’ambito di tanti eventi turistici e culturali che finanzia la Regione, questo è uno dei principali della Campania», ha affermato da Lira Tv il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. La manifestazione propone ancora una volta quattro grandi temi: il mito, il sogno, il tempo, il Natale. Saranno 36 in tutto le installazioni, che appena pronte, abbelliranno strade e piazze del centro e delle zone periferiche.
Alle luminarie già viste durante le passate edizioni (tra le tante o i Mosaici di Enrica Borghi, Cyrcus di Luca Pannoli,il Mito di Nello Ferrigno, l’Annunciazione e la Natività di Eduardo Giannattasio, i pinguini dell’Antartide, le magie floreali, gli alberi di neve, gli angeli) se ne aggiungono di nuove. A cominciare dalla villa comunale che si trasformerà nello Zoo che vorrei: un vero e proprio parco zoologico con leoni, serpenti, gufi, cigni, pappagalli, un’enorme giraffa, scimmie dispettose, alci, foche, aquile e fenicotteri rosa.
Sorprese anche a piazza Sedile del Campo, con un universo stellato di globi celesti, supernove e pianeti. Cielo siderale anche sulle teste di chi cammina per il centro storico, fino a via Mercanti. Cielo che sfocia negli Spazi infiniti di corso Vittorio Emanuele, installazione riproposta per il secondo anno.
Altra grande novità riguarda piazza Flavio Gioia, con i Miti del Mediterraneo. Qui, un tappeto di luci blu sovrasterà la piazza per immergersi in un fondale marino dove il dio Nettuno è attorniato da conchiglie, delfini, sirene. In piazza Sant’Agostino, poi, nel ventennale della nomina della Costiera Amalfitana a patrimonio Unesco, spazio alle tradizioni della Divina con ceramiche, pannelli e mosaici che riproducono agrumi, fiori, pesci e disegni arabescati.
Novità in arrivo anche a piazza Cavour con Waves, una scultura ispirata al mare realizzata dagli allievi del liceo artistico Sabatini/Menna, e al Forte la Carnale, con la Grotta.
Infine al via presso il Giardino della Minerva, Lumina Minervae, la chicca dell’anno: suggestioni luminose nell’orto della Scuola medica Salernitana.