Il primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca, apre alle ronde dei cittadini per aumentare la soglia di sicurezza nel comune capoluogo e si apre immediatamente il dibattito. «La parola ronda suona sgradevole e ridicola – dice De Luca – ma fuori da ideologismi, la questione sicurezza è seria. La sicurezza è affidata alle forze di polizia e ai vigili urbani. Però a Salerno da anni operano i volontari del parco del Mercatello che fanno un servizio di vigilanza, ci informano su fenomeni di droga o di pedofilia senza intervenire. Le ronde paragonate a una polizia privata? Ma la polizia privata in Italia c’è da sempre, alla Regione o alle Poste o in banca ci sono i vigilantes, non i poliziotti. La questione sicurezza va affrontata con grande serietà. Tutto quello che è di aiuto nei quartieri, alla luce del buon senso, è benvenuto». Insomma, De Luca la pensa come i sindaci Leghisti? A dare man forte al primo cittadino del Comune di Salerno arriva il suo collega della vicina Pontecagnano. Sica abbraccia con favore il provvedimento del Governo. Ma il sindaco di Pontecagnano aveva da subito fatto capire come la pensava dichiarando guerra agli accampamenti abusivi ed al fenomeno della prostituzione. «Staremo a vedere – dice – se dalle associazioni locali giungeranno richieste di questo tipo. La sicurezza resta un obiettivo di questa amministrazione e la collaborazione dei cittadini è benvenuta. Le segnalazioni della gente possono facilitare il lavoro delle forze dell'ordine, ma guai a confondere i ruoli». A dissentire, invece, rispetto al sindaco di Salerno è proprio un suo fedelissimo, il primo cittadino di Cava de’ Tirreni, Luigi Gravagnuolo, che pure aveva emulato De Luca dotando di manganelli i propri vigili urbani. «Finché sarò sindaco io – dice Gravagnuolo – non autorizzerò mai ronde di nessun tipo». Nei giorni scorsi una petizione di alcuni cittadini di prolungamento Marconi a Cava ha avanzato una richiesta in tal senso. «Ritengo che con questi mezzi – continua Gravagnuolo – la sicurezza sia messa ulteriormente a rischio da cittadini che si organizzano ed iniziano a spadroneggiare per le strade». Offre invece una mediazione il primo cittadino di Nocera Inferiore Antonio Romano. Lui, che rappresenta una città non proprio tranquilla dal punto di vista della sicurezza, suggerisce una idea che in futuro potrebbe mettere d’accordo i pro e i contro. «In tempi non sospetti – dice Romano – circa un anno e mezzo fa abbiamo dato vita ad un esperimento con l'Associazione nazionale carabinieri che grazie ad una sorta di collaborazione hanno avviato un'attività di presidio e controllo del territorio soprattutto delle zone definite nevralgiche. Ma parliamo di un organismo formato da carabinieri in congedo e giovani aspiranti carabinieri, gente formata. Il fatto che i cittadini si organizzino spontaneamente mi lascia invece pensare perché quando si arriva alla giustizia fai da te non va bene». La strada di Romano, da tempo viene seguita anche a Mercato San Severino: «Si alla collaborazione dei cittadini e delle associazioni di volontariato al presidio del territorio, ma non parliamo di ronde – dice il vicesindaco Giovanni Romano – è un termine altamente diseducativo. Circa la vigilanza sul territorio a San Severino da anni abbiamo realtà come l'Epi (Emergenza Pubblica Irno) e gli anziani che presidiano l'ingresso delle scuole fungendo da deterrente per malintenzionati. Naturalmente il loro compito si esaurisce nel momento in cui, nel caso di situazioni di potenziale pericolo, avvertono le forze dell'ordine». Il panorama dei favorevoli e contrari appare alla fine trasversale agli schieramenti politici. Un altro sindaco di una grande città, Scafati, esponente del centrodestra, che teoricamente dovrebbe essere favorevole al provvedimento adottato dal Governo nazionale è invece nettamente contrario ma non per questo manca di inviare una freccia «avvelenata» nei confronti di Vincenzo De Luca. «La responsabilità del fenomeno, che è comunque negativo – dice Pasquale Aliberti sindaco di Scafati – non è tanto dei cittadini che si organizzano, ma dello Stato che non dà le risposte giuste al momento giusto. Forse a Salerno ci si organizza di più perché questa assenza è maggiore. Nel momento in cui il primo cittadino della città di Salerno, Vincenzo De Luca, è favorevole a tale fenomeno, ammette la sua incapacità ad intervenire su determinati problemi. A Scafati, da quando sono sindaco, siamo intervenuti noi, come amministrazione, per combattere il fenomeno dell'immigrazione clandestina, e della prostituzione, ed abbiamo, inoltre, installato telecamere per la sicurezza. In questi casi, con l'intervento diretto, il cittadino non ha la necessità di organizzarsi da solo». Da Eboli un altro sindaco del Pd chiude la partita non ammettendo repliche: «Io, nonostante la presa di posizione di De Luca – dice Martino Melchionda – continuo a essere fermamente contrario. Se si lasciasse spazio alle ronde non so quali professionalità verrebbero messe in campo. Ritengo invece che bisogna insistere per una maggiore presenza delle forze dell’ordine e per un loro attivismo sempre più capillare. Secondo il mio parere basterebbe questo per veder ridotti molti dei fenomeni delinquenziali a cui siamo costretti a fare da spettatori».
Fonte: Il Mattino