Orrore nella Prima traversa di via Taurano. Madre 45enne muore travolta da un furgone, davanti agli occhi delle figlie piccole: fermato il conducente. Erano da poco passate le 12 quando Anna Tortora, insieme alle sue bambine, raggiunge la piccola traversa dove aveva parcheggiato l’automobile. Poco prima era uscita dalla sala del Regno dei Testimoni di Geova, dove aveva preso parte ad una cerimonia domenicale.

Era allegra, una volta a casa si sarebbe seduta a tavola con i suoi familiari ed avrebbero pranzato in armonia. Ma a casa purtroppo non ha fatto più ritorno.
Con la premura che è propria di ogni mamma, ha fatto entrare le bimbe in macchina ma lei non ne ha avuto il tempo. All’improvviso, è sopraggiunto a folle velocitá un furgone con a bordo cinque persone.
Pare che fossero tutti cacciatori, provenienti da una battuta notturna. Lei non ha avuto il tempo di scansarsi, così come il conducente non ha potuto frenare per tempo.
L’impatto è stato devastante e la povera Anna è stata trascinata per qualche metro. Gli occhi innocenti delle sue figlie, sono stati costretti a guardare quel corpo straziato ed irriconoscibile di quella che, fino a qualche istante prima, era la loro dolce mamma.
L’orrore ha pietrificato i residenti, molti dei quali sono immediatamente scesi in strada per soccorrere le figlie della donna, soprattutto per evitare che i loro occhi potessero guardare oltre quella salma straziata. La furia del furgone, infatti, aveva prodotto un vero e proprio disastro. Sul posto arrivano gli agenti della polizia locale, poi i carabinieri della tenenza di Pagani. Ma possono fare poco, purtroppo, come gli operatori dell’ambulanza del "118": solo verificare che non c’è proprio nulla da fare. Per i miracoli, nessun medico è ancora attrezzato. La salma della 45enne è stata trasferita al cimitero, dopo che il medico legale, inviato dal pm Roberto Lenza della Procura di Nocera Inferiore, il dottore Raffaele Pepe, ha compiuto l’esame esterno.
Sotto choc, in lacrime ed incredulo per l’accaduto il conducente del furgone killer, Francesco Accadia, è stato trasferito in caserma.
Ore e ore di rilievi, di interrogatori, di testimonianze incrociate, hanno convinto le forze dell’ordine a dichiararlo in arresto.
Il 51enne di Pagani deve rispondere dell’accusa di omicidio colposo. Restano tuttora irreperibili gli altri quattro passeggeri del furgone, ancora da identificare ma, con molta probabilitá, parenti di Accadia. A loro carico, è stata elevata una denuncia a piede libero per concorso in omicidio colposo ed omissione di soccorso. Loro si sono allontanati rapidamente dal posto dell’incidente.
Una storia terribile ma va chiaramente detto che le responsabilitá del conducente sono tutte da accertare in sede giudiziaria.
E naturalmente sará il giudice nocerino a stabilire se confermare o meno le decisioni degli inquirenti.

Gianpaolo Bisogno